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lunedì 3 marzo 2014

Mugugni


Dopo l’esito delle ultime votazioni, i media urlano sulla mancanza di democrazia nel M5S. Tutti i giorni li vediamo e ascoltiamo entusiasti e ammirati per la loro puerile capacità di sovvertire la realtà che avanza e della presa di consapevolezza dei cittadini di fronte a tanto marciume. Ci sono state le votazioni, i cittadini 5 stelle si sono espressi liberamente e democraticamente, i risultati sono quelli che ha espresso la maggioranza.
B.G., come ognuno dei cittadini 5 stelle, avrà o no il diritto di esprimere le sue valutazioni circa le azioni concludenti dei nostri portavoce; i nostri parlamentari portavoce avranno o no il diritto, secondo le poche e univoche regole comportamentali, di valutare e decidere sull’agire di alcuni portavoce; i cittadini 5 stelle certificati avranno o no il diritto, secondo quando indicato dai principi del MoVimento, di valutare e decidere democraticamente quanto loro sottoposto per un  giudizio politico?
Bene, tutto questo percorso, per qualcuno astruso e noioso, si chiama democrazia-diretta. Chi reclama il diritto di critica e di opinione e le sue tutele, mistifica e strumentalizza concetti e principi che nulla rilevano nel caso di specie. Chi reclama questo principio, forse, dimentica i centinaia di casi di allontanamento di soggetti membri strutturali di partiti, senza pubblicità e partecipazione diretta dei loro votanti nella decisione. Dov’erano, in questi numerosissimi casi, i famosi, liberi, indipendenti e distratti media?.
Nessuno vuole tacitare le voci difformi, ben vengano e siano incoraggiate, quando non nascono per vanificare e negare i principi fondanti di questo MoVimento, a maggior ragione quando questo è manifestato costantemente e, a volte, subdolamente, non per ampliare e aprire a nuove e migliori visioni positive per i cittadini, ma, invece, a stravolgere e minare la spinta innovativa della volontà espressa da chi ha scelto questo MoVimento.
Coloro che, inconsapevolmente, hanno scelto questo MoVimento di democrazia-diretta, di volontà di una maggioranza, anche diversa, per ogni singola questione, hanno il diritto di ritornare a scegliere nominati che, senza limite di mandato tipica della democrazia-rappresentativa, sceglieranno per loro. Poi, per favore, niente mugugni, niente mal di pancia, niente invettive, accettino supinamente e continuino a compiacersi di essere trattati come sudditi.

venerdì 21 febbraio 2014

Mala tempora currunt


Il sistema, questo sistema obsoleto, ripetitivo, inconcludente, perfino stucchevole, sta per partorire un nuovo ed ulteriore aborto di decollo, che probabilmente avrà un breve e repentino ritorno all’area di parcheggio, dove tecnici altamente specializzati le tenteranno tutte per farlo ripartire per la destinazione finale.
I passeggeri stremati e inferociti, chiedono lumi sulla situazione a pseudo-esperti ai desk dedicati alla bisogna. Questi, sorridenti e  attoniti, danno le loro ricette fantasiose, supportati dai loro scontati e ripetitivi uffici stampa. Purtroppo per i passeggeri, nessuno fornisce la più pallida soddisfazione concludente. Tutto tace, nulla si muove, tutti aspettano. Dall’alto, finalmente arriva la soluzione alla disastrosa situazione, si faccia avanti l’uomo nuovo, un clone perfetto che, sicuramente e in breve, porterà a soluzione la questione.
Un uomo nuovo, un clone quasi perfetto quanto l’originale, laborioso, diligente e fornito della massima assistenza e supporto del sistema, in breve porterà in volo e in sicurezza il nostro aeromobile, con la piena soddisfazione dei clienti passeggeri paganti.
Peccato che non sia e non sarà così l’esito finale di questo viaggio, perché l’aeromobile è irrimediabilmente fuori uso e a nulla sarà servito l’intervento salvifico e roboante dell’uomo nuovo, del clone.
L’aeromobile guasto e il suo clone saranno trainati mestamente negli hangar per essere cannibalizzati delle loro poche parti ancora utilizzabili.
Come quasi tutte le storie di viaggio raccontate tra amici, la soluzione finale e ottimale sarà presa solo quando sarà deciso che serva un nuovo aeromobile e quindi un nuovo sistema. Un sistema-aeromobile efficiente, consapevole e rispettoso dei diritti dei passeggeri paganti. Gli imperituri tentativi provenienti dall’alto, atti ad una manutenzione ordinaria di minuto mantenimento, non porteranno alla soluzione del problema. Questione troppo grande perché possa essere risolta da un semplice clone, questione che può essere superata solo con la sostituzione totale del sistema, con un nuovo ed efficiente aeromobile, con l’arrivo alla destinazione finale e la piena soddisfazione dei passeggeri paganti, come sono, appunto, i cittadini.

giovedì 16 gennaio 2014

Alea iacta est


I media, derivati e avariati, ci hanno infestato di lectio magistralis, a più non posso, sui loro organi di disinformatia quotidiana circa i risultati delle ultime consultazioni svolte dal M5S sulla scelta del voto che i nostri cittadini portavoce in parlamento avrebbero dovuto compiere sulla questione dell’abrogazione o mantenimento del reato di clandestinità.
I cittadini certificati si sono espressi liberamente e democraticamente e hanno dato la loro scelta ponderata. Mille illazioni sono state create ad arte per sminuire e relativizzare questa manifestazione di reale volontà.
Una vera, indipendente e autonoma informazione avrebbe  dovuto e potuto salutare questo genuino e incontrovertibile evento, come l’esempio embrionale di un nascente risveglio democratico e partecipativo dei cittadini e della loro sovranità su questioni rilevanti e giustamente sottoposte alla determinazione dei cittadini.
Hanno, invece, analizzato, nelle migliore delle ipotesi, i risultati come indice di appartenenza a categorie partitocratiche/ideologiche, che questo MoVimento ha cancellato ormai dal suo DNA.
Nel M5S non ci sono vincitori e perdenti, ci sono solo cittadini che liberamente e quotidianamente fanno le loro scelte su questioni che ritengono rilevanti e i cui risultati sono o potrebbero essere a beneficio di tutti.
Non siamo tifosi, la nostra unica ambizione è quella del principio della democrazia-diretta, senza intermediazione di qualunque soggetto che a vario titolo intende rappresentarci. L’unica ambizione è quella di rappresentarci da soli tramite i nostri cittadini portavoce e per questo dobbiamo ringraziare solo coloro che hanno costituito questo MoVimento e nessun altro.
Siamo solo all’inizio di questo virtuoso percorso e tanto deve essere ancora creato, modificato, integrato,  affinato e migliorato, ma il dado è tratto.

A voi media maldestri, manipolatori, obsoleti, conniventi di questo sistema decadente non resta altro che raggiungere il record negativo assoluto della libertà di informazione e con questo trend lo raggiungerete molto presto. In bocca al lupo.


domenica 29 dicembre 2013

“Babbo Natale” non è arrivato


Siamo arrivati al Santo Natale e alle Feste comandate, la legge di stabilità (vecchia finanziaria) viene approvata a forza di richiesta di fiducia da questa preziosa maggioranza. Non è arrivato “Babbo Natale”, come ci viene ricordato, con loro profondo, partecipe e sentito dispiacere.
Dobbiamo stare zitti e buoni, perché hanno pensato a tutto per tutti, senza parzialità, con trasparenza e rettitudine. Di più e meglio non si poteva ottenere e se proprio qualche piccolo “regalo” o “aiutino” sono stati costretti a farlo è stato solo perché a qualcuno non poteva essere negato.
I soliti media tacciono, travisano o relativizzano pacificamente e amichevolmente, anche per loro “Babbo Natale” è prezioso. Eppoi adesso è il periodo della ludica neolingua chiamata “slot” e della compravendita tipica del “monopoli”  e non bisogna disturbare i “manovratori” e quindi i pensionati ai minimi, gli esodati, le PMI, i disoccupati e i giovani devono portare pazienza, mica è il loro “Babbo Natale”.
I cittadini informati sanno, sempre più sapranno e, sicuramente, ringrazieranno di cuore. Ebbene ci avete proprio convinto e aspettiamo fiduciosi gli effetti della mitica e “efficiente” cancellazione delle famose province e dell’epica, risolutiva e “sovrana” conclusione dell’unione bancaria europea, per non menzionare la preziosa “affittopoli” per cotanti e illustri nostri rappresentanti.
Il buon padre di famiglia e compagnia al seguito pensano a noi e per noi e sanno cosa fare; la nostra adesione, il nostro consenso informato è superfluo. Siamo o non siamo cittadini sudditi silenti, buoni e bravi?
Mentre i trasparenti e generosi “nominati”, padri di famiglia, si prodigano per assicurarci un futuro illuminato e fortunato, noi cittadini elettori ci permettiamo, semplicemente, di ringraziare sentitamente e compiutamente i nostri cittadini eletti portavoce e tutto il M5S.

I buon padri di famiglia ci vorrebbero docili ed appagati, ma questo loro desiderio è irrealizzabile e lo sanno. Eccome lo sanno!

domenica 30 giugno 2013

Un Parlamento reso “inutile”


Questa maggioranza da partito “unico” sta cercando di stravolgere la Costituzione e nello specifico l’art. 138 della Costituzione.
Questo articolo, prevedendo sulla procedura della revisione costituzionale e di altre leggi costituzionali, obbliga il Parlamento alla determinazione e alla formulazione libera, pubblica e tra tutte le forze presenti in Parlamento, opposizione compresa, di una proposta di revisione o di altra legge costituzionale, che sarà quindi votata, secondo le regole vincolanti richiamate ed espresse.
Oggi stiamo assistendo, invece, alla costituzione di organi nominati e incostituzionali, dichiarati “saggi”, che dovrebbero, prima facie, elaborare ipotesi di revisione e di leggi costituzionali, che il Parlamento dovrebbe votare, seduta stante e a colpi di maggioranza, senza la partecipazione e la condivisione di tutte le forze politiche presenti in Parlamento.
Questo partito “unico” dimentica che i cittadini 5 stelle sono circa 9 milioni e che essi non intendono essere esclusi da deliberazioni fondamentali, quali quelle costituzionali, tramite i loro cittadini eletti-portavoce in  questo Parlamento.
La nostra Repubblica è costituzionalmente “parlamentare” e tale deve rimanere, in quanto si poggia e si riconosce solo ed esclusivamente in tale forma. Qualunque altra forma, palese ovvero occulta, pone questo Parlamento fuori dai limiti tracciati dalla Costituzione e contro i cittadini, unici ed esclusivi soggetti legittimati ad esprimere la volontà costituente.
Qualunque potere costituito “ad hoc”, oltre che non riconosciuto dalla Costituzione, rappresenterebbe un vulnus della nostra forma democratica, ed è contrario alla volontà sovrana dei cittadini.
Questo esecutivo di nominati, si sta dirigendo verso una deriva che viola brutalmente, la separazione dei poteri e le sue conseguenze, dimenticando o volendo dimenticare, che l’unico e necessario compito, da loro stessi ammesso e riconosciuto, è quello di formulare e discutere in Parlamento una nuova legge elettorale, che sia espressione, e nel rispetto, della effettiva volontà dei cittadini tutti.
                                           Tertium non datur, acta est fabula.


giovedì 27 giugno 2013

Dentro la stanza dei bottoni scopriamo una roulette truccata



Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa

cronaca non ufficiale dell'ultimo consiglio regionale del Lazio - 24 giugno 2013

scitta da Davide Barillari

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Nessuno vi ha mai raccontato cosa avviene davvero nelle stanze della Regione Lazio, dove non arrivano le telecamere: nelle riunioni dei capigruppo, nelle commissioni permanenti, nelle tante riunioni informali e "di prassi" dove giornalisti e i cittadini non hanno mai messo piede.
"Cane non mangia cane"...insieme a...."se io ti do questo, tu cosa mi dai ?" questa e' stata ed e' sempre ancora oggi la vecchia logica dei partiti politici, quando non ci sono i riflettori della stampa o quando gli elettori non possono verificare quello che realmente succede nelle discussioni riservate.
Noi del movimento 5 stelle siamo entrati in Regione per renderla una scatola di vetro, per scardinare il potere che per troppi anni ha gestito questa regione a svantaggio degli interessi collettivi di tutti i cittadini.
Fra poco, grazie al movimento 5 stelle, ci saranno delle webcam in questi luoghi segreti. Per ora possiamo solo raccontarvi quello che succede, per la prima volta.
C'e' chi continua a spartirsi la ricca torta, tagliandosi una bella fetta. A destra come a sinistra. E c'e' chi volutamente non sta al gioco e quindi non si prende neanche una fetta.

L'ultimo consiglio regionale e' stato convocato in tutta fretta dopo una lunghissima pausa, oltre 40 giorni dall'ultimo. Questa la prima, di tante stranezze. Perche' in questo racconto vedrete che ce ne sono molte di stranezze, e per persone intelligenti e smaliziate, sara' facile anche capire i motivi (e gli interessi) di tali stranezze.
40 giorni dall'ultimo consiglio regionale, e ieri abbiamo fatto 15 ore di fila, di notte, perche' il limite dell'approvazione della legge n.9 (legge quadro sui tagli ai costi della politica) era proprio il 22/6.
Se si fosse voluto aprire un vero dibattito perche' tutti potessero analizzare questa importante legge, non si sarebbe aspettato esattamente l'ultimo giorno, o meglio, l'ultima notte, facendo una seduta ad oltranza: questo suona molto di "prendere o lasciare".
E infatti cosi' e' avvenuto.
Anche perche' nonostante tutta questa urgenza, nel pomeriggio di venerdi' si e' deciso di fare una pausa di 5 ore (nonostante il parere contrario del movimento 5 stelle). 5 ore per lasciare a pd e pdl il tempo di trovare un accordo "fuori consiglio" cioe' fuori dal dibattito pubblico che avviene in aula con tutti i consiglieri presenti. "Per trovare un accordo": questo e' cio' che ufficialmente il presidente del consiglio, Leodori esponente Pd, ci ha risposto.
Alla ripresa dei lavori, abbiamo chiesto se questo tempo fosse stato speso bene. Nessuna risposta...ma i fatti hanno potuto dimostrare che l'accordo non c'e' stato poiche' gli oltre 800 emendamenti ostruzionistici del Pdl non sono stati ritirati....e si e' andati avanti come nulla fosse, continuando a discutere e bocciare ogni singolo
emendamento. Come se fosse normale fermarsi per 5 ore (pensate a chi invece sta lavorando e deve aspettare non si sa nemmeno cosa). Spreco di soldi e tempo.

Il motivo di tutto questo sono l'elevato numero di emendamenti che il pdl ha presentato. Cosi' tutte le volte. La strategia del pdl e' far perdere tempo, per arrivare ad un certo punto e contrattare il ritiro degli emendamenti in blocco. Questo e' il loro modo di fare politica. Quindi 5 ore di pausa, a che sono servite ? In cambio del ritiro degli emendamenti, cosa e' stato chiesto dal Pdl a Pd ? Non lo sapremo mai perche' e' stata una riunione a porte chiuse senza che il movimento 5 stelle fosse stato invitato.

Ma andiamo con ordine:
MERCOLEDI': convocato per le 15, nell'indifferenza di tutti inizia alle 16. Dura fino alle 20.
GIOVEDI: il consiglio convocato alle 12, inizia con un'ora di ritardo. Anche questo dura poche ore e non si capisce il perche'.
VENERDI': inizio dei lavori alle 12, ma la seduta viene aperta alle 12.45. Alle 15 si interrompe (dopo poco piu' di 1 ora). Pausa di 5 ore e riprende alle 20.15. Via ad oltranza fino alle 11 del mattino successivo (14 ore).

Acnhe uno stupido puo' capire che abbiamo perso 2 giorni e mezzo, fra rinvii e ritardi, per iniziare i veri lavori nella notte di venerdi',ultimo giorno utile per approvare la legge e non perdere "i finanziamenti"....quindi rinvii, ritardi...e poi una corsa senza fermarsi.
O tutto o niente.
Una pressione psicologica per costringere le opposizioni a non dare troppo fastidio ?
O in caso di qualsiasi problema, dare la colpa a pdl e 5 stelle per non aver approvato la legge in tempo ?
o per giustificare, come effettivamente e' avvenuto, la maggioranza Pd a bocciare tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno del pdl e del movimento ?
Oppure per aspettare il venerdi' notte quando le agenzie di stampa sono ormai chiuse e rimandare fino a lunedi' le notizie relegandole dopo 3 giorni ad un semplcie trafiletto sulle pagine locali (come per altro candidamente ammesso da uno stesso consigliere della maggioranza) ?

Infatti questo e' avvenuto.
2 giorni e mezzo persi, e poi una corsa finale approvando tutto a suon di colpi di maggioranza. Senza dare un vero ruolo alle opposizioni, ascoltando svogliatamente le loro considerazioni, e poi chiudendo velocemente con una svogliata alzata di mano dei membri della maggioranza e poi liquidando con un lapidario "l'aula non approva".
Di tutta l'armata brancaleone del pdl, solo Storace e Santori hanno svolto il loro ruolo di opposizione, contestando alcuni articoli della proposta di legge e proponendo miglioramenti piu' o meno condivisibili.
I 7 consiglieri del movimento 5 stelle dimostrando competenza e studio approfondito su tutti gli articoli in discussione a turno hanno evidenziato i punti critici e proposto soluzioni migliori. Dall'altra parte, in campo pd lista per il lazio e listino zingaretti, un assordante ed inspiegabile silenzio. Pochissimi i consiglieri di maggioranza che sono intervenuti attivamente al dibattito, se non chiamati direttamente in causa e quindi costretti ad intervenire.
Anche quelli che dovrebbero avere una voce critica, la lista per il Lazio e il listino...tutti compatti e blindati: sembra che il pd e tante listarelle collegate, giunta e maggioranza siano la stessa cosa, quasi un partito unico.
A colpi di voti, senza una reale discussione sui contenuti come piu' volte richiesto dalle opposizioni, il Pd ha lasciato scorrere articolo dopo articolo, approvando tutto come da copione e senza considerare le voci "fastidiose" dell'opposizione(termine usato da un consigliere di maggioranza). Tutti compatti a votare il testo proposto dalla giunta, praticamente senza alcuna modifica.
La maggioranza conferma le decisioni della giunta e le opposizioni lasciate a sbraitare senza la minima considerazione.
Questa nella realta' dei fatti e' la tanto sbandierata voglia di collaborare e condividere un percorso, come magnificato da Zingaretti in campagna elettorale.
Ma finita la campagna elettorale, chi e' in maggioranza e ha i numeri per far passare ogni cosa, la fa da padrone.

In questo modo sono state bocciate tutte le proposte del movimento 5 stelle presentate in aula, che avevano l'unico scopo di andare oltre il recepimento di una normativa nazionale che tagliava i costi della politica. La maggioranza Pd si e' fermata al minimo indispensabile, senza avere il coraggio di fare uno sforzo in piu'. E cosi' hanno tagliato i vitalizi di questa legislatura, ma senza toccare il "diritto" delle legislature precedenti a intascarsi i soldi (Fiorito ringrazia).
Hanno ridotto gli stipendi dei consiglieri, ma senza abbassarli piu' di tanto, giusto una ritoccatina per non scontentare troppo.
Le proposte del movimento 5 stelle avrebbero dato, se accolte, un forte segnale di innovazione come richiesto dai cittadini...e avrebbero permesso di risparmiare milioni e milioni di euro alle casse della regione.

Ma torniamo un attimo alla notte di venerdi'.
Il pdl ha presentato 800 emendamenti che per la maggiorparte dei quali avevano l'unico scopo di cambiare singole parole con dei sinonimi...o che mettevano un punto o una virgola nella frase. Quindi emendamenti assolutamente inutili, come loro stessi candidamente ammettono, ma che fanno perdere molte ore anche solo per poterli bocciare, impegnando tutto il consiglio in una ridicola sfilza di "parere dell'assessore:
negativo. pongo in votazione. favorevoli ?contrari ? astenuti ? respinto. passiamo all'emendamento successivo".

Ad un certo punto e' stata convocata la riunione dei capigruppo. E' apparsa dal nulla una lista di soli 15 emendamenti, quelli realmente utili (15 su 800!)...frutto probabilmente di un accordo precedente. Pd e Pdl hanno poi discusso quale di questi emendamenti accettare a scatola chiusa e quali avere almeno la compiacenza democratica di discuterli in aula. Quindi ok del pdl a ritirare 800 emendamenti inutili e tenere solo questi "magici" 15. Il pd ringrazia.
Per essere chiari: noi ritiriamo 800 emendamenti e non vi facciamo saltare il limite di approvazione della legge, e voi ce ne fate passare 15 sicuri. Altrimenti li lasciamo tutti e 800 e vi facciamo stare qui una settimana a perdere tempo.
Semplice, vero ?
Tutto sembrava andato bene. Peccato che poi, durante la seduta, alcuni di questi emendamenti vengono portati in discussione in aula...e inaspettatamente c'e' il rischio che l'assemblea voti contro. Forse chi ha partecipato alla "contrattazione" non ha poi spiegato ai suoi gregari di partito.
Le comiche. E' tutto nelle registrazioni (almeno queste pubbliche)....
nelle quali si vede un momento di crisi quando il pdl accusa "ma c'era un accordo" e il capogruppo pd in evidente imbarazzo che dice che l'accordo non c'era. Sono andati avanti un po', nell'imbarazzo di tutta l'aula che forse non capiva.
Si arriva alla votazione e si vede per la prima volta il pd spaccato in una votazione a favore e contraria....chi sapeva dell'accordo ha votato a favore, gli altri contro.
Le comiche.

Noi del movimento 5 stelle abbiamo proposto in tutto 40 emendamenti migliorativi e costruttivi e li abbiamo ogni volta illustrati e commentati.
Nessuna risposta da parte della maggioranza.
Solo qualche intervento qua e la', che aveva lo scopo di darci dei "populisti" (perche' proponevamo di tagliare gli stipendi per portarli a 2700 euro al mese, come attualmente percepiamo noi per nostra scelta),
oppure per dirci che eravamo troppo dettagliati nei nostri interventi: abbiamo citato leggi e le sentenze della corte costituzionale per dimostrare che il vitalizio non e' un diritto acquisito ma un privilegio, quindi rinunciabile.
Ma per loro forse era troppo difficile da capire.
Dai banchi del pdl e del pd, voci ironiche che confermavano la poca comprensione di una vera spiegazione giuridica. Forse pensano davvero di non essere in un'assemblea legislativa, e che per fare le leggi, basta avere una conoscenza sommaria della normativa giuridica....o essere eletti senza nemmeno una preparazione per il lavoro che si svolge...forse per alcuni consiglieri regionali e' davvero cosi'.
Ma non eravamo noi quelli ingenui ed inesperti ? Non eravamo noi quelli che senza una scuola politica o senza anni di gavetta in qualche consiglio comunale (leggi intrallazzi nelle stanze che contano) ci saremmo sciolti come neve al sole ?
E invece, dopo soli 3 mesi, facciamo interventi in aula dimostrando competenza e serieta'.

A proposito: molte volte la maggioranza non aveva il numero legale (circa 18-20 presenti). Questo significa che il consiglio regionale non era valido. Abbiamo presentato ad un certo punto una richiesta scritta per chiedere il conteggio, come prevede la normativa.
Il presidente del consiglio riceve la nostra richiesta scritta, ma continua imperterrito a porre in votazione gli emendamenti, uno dopo l'altro. Per prendere tempo. Poi ad un certo punto interviene un consigliere che chiede una sospensione della seduta, subito accolta in meno di pochi secondi.
Questo come capite bene ha permesso, al ritorno in aula dopo svariati minuti, a riavviare le attivita'.
Naturalmente, ADESSO si va al conteggio... i numeri di consiglieri presenti in aula erano sufficienti e di molto sopra il numero legale.
Pensate quanti telefoni sono squillati a quell'ora della notte e quanti consiglieri hanno dovuto correre alla pisana in tutta fretta.
Questo e' il comportamento scorretto che e' avvenuto. Perche' il presidente del consiglio non ha richiesto subito, come da statuto e regolamenti, il conteggio nominale dei presenti ?

Questa un'altra "stranezza", fra tante.

Per passare poi da un ridicolo tentativo di un esponente del Pd di inserire una modifica della legge elettorale, che non c'entrava assolutamente nulla nella legge 9 in discussione, poi smentito con un certo imbarazzo dal suo stesso partito.
Oppure un altro ridicolo tentativo, questa volta del pdl, di inserire prima un emendamento e poi un ordine del giorno per accorpare due parchi (anche questo non c'entrava nulla con la legge 9), con la scusa della riduzione dei costi....ma che forse nascondeva altri interessi e altre vicende.
Oppure lo spostamento di alcuni articoli della legge, dopo le ore 22, per permettere ad un consigliere di partecipare a non si sa quale impegno personale. Oppure una sospensione di 5 ore stranamente in contemporanea con un importante matrimonio.

Ultima nota "divertente"...ad un certo punto della notte o del mattino, Zingaretti sta per votare un ordine del giorno del movimento 5 stelle che denuncia una grave irregolarita' (in violanzione di una norma costituzionale) nella nomina di un alto dirigente regionale (Tardiola) fortemente voluto dal Presidente stesso per riformare la macchina amministrativa. Zinga molto convinto di "difendere la costituzione" da' parere positivo...poi nel giro di pochi secondi in tutta fretta arriva un consigliere di maggioranza che lo avvisa nell'orecchio dell'"errore"...e subito il nostro Zinga esce con un "ho cambiato idea, parere contrario". Per poco non lo abbiamo preso in castagna

Tutto questo in una sola seduta del consiglio regionale.
Forse alla fine e' solo una roulette, truccata.
Chi ha il potere di decidere a suo piacimento orari di inizio e fine delle convocazioni, chi si nasconde e vota ben compatto dietro i numeri della maggioranza, chi ha la conoscenza dei meccanismi di ostruzionismo
e li usa senza nemmeno troppa logica, chi da anni si muove nelle stanze del potere e ha alle sue spalle conoscenze ed amicizie nella macchina
amministrativa regionale.... VINCE.
Chi e' fuori da tutti questi giochi, chi vuole restare sempre onesto e trasparente, chi pensa solo agli interessi dei cittadini, votando non sulla base di chi propone un emendamento ma valutando di volta in volta
se e' valido o meno....PERDE.

Questa e' quello che c'e' dentro la scatola di tonno che abbiamo aperto ormai 3 mesi or sono.
Questa e' la ruolette truccata che vediamo ogni giorno.
Siamo in guerra, e il movimento 5 stelle non si fermera' mai.

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/lazio/2013/06/dentro-la-stanza-dei-bottoni-scopriamo-una-roulette-truccata.html


venerdì 21 giugno 2013

La fine del carnevale



Per quasi tutti i media questo iniziale periodo vissuto dal M5S è stato generatore di grandi scoop, internazionalmente riconosciuti ed elogiati.
Non c’è stato un momento libero sui loro grandi, affidabili ed autorevoli giornali e canali televisivi, che non fosse occupato da inenarrabili e saporiti riferimenti a questo MoVimento di cittadini ed ai loro cittadini eletti.
È stato riferito di tutto e di più su questi marziani, alieni venuti dalla terra di nessuno, e la vivisezione sistematica è stata meticolosamente e inesorabilmente perpetrata sui loro corpi viventi.
Qualunque afflato, gesto, comportamento, parola è stata scomposta ed analizzata al fine di trovare, scoprire, interpretare le loro pericolose intenzioni.
Il giudizio, quasi unanime, è stato affermato, ripetuto e diffuso giungendo a sentenza definitiva, ormai passata in giudicato sostanziale, motivandolo come soggetti assolutamente pericolosi per sé e per altri.
È stato un lavoro certosino, coordinato e concertato con i loro gruppi di potere costituiti partitocratici/economici che direttamente o indirettamente li controllano e/o li posseggono.
Qualche danno lo hanno procurato, era il minimo sindacale, stante il loro potere presente ovunque ed in ogni ambito di questa Italia super-democratica, che i cittadini vivono quotidianamente sulla loro pelle.
Ma poiché anche le feste più affascinanti terminano e le pseudo-verità riferite hanno le gambe corte, i cittadini, nonostante questo bailamme di informazioni generalizzate e generaliste, sanno e sapranno sempre di più come difendersi da questa disinformazia da meritato 57° posto nel mondo, di cui non è la causa ma l’effetto.
Potranno sicuramente, conoscendoli, continuare ad infangare questo MoVimento di cittadini e i loro portavoce-eletti, ma è da escludere che riescano nel loro temerario ed inutile progetto di eliminazione sistematica di questo MoVimento.
Buon divertimento, allora, ma il carnevale è passato e il meritato record del 58° posto, se va bene, si avvicina.

sabato 8 giugno 2013

Le ricette della nonna


Adesso è arrivato anche il tempo delle fragole e quasi tutti i media della carta stampata/televisiva, dall'alto delle loro incontrovertibili certezze bonarie, ci educano a capire quelli che, secondo loro, sono stati i passi falsi di questo MoVimento di cittadini e le colpe inenarrabili che esso ha commesso.
Alcuni sono parzialmente informati, ma comunque vogliono dire la propria, altri palesemente ostili, ma comunque così generosi nei consigli. Tutti, invece, sanno in maniera più che esaustiva, quello che questo MoVimento vuole e dove vorrebbe arrivare.
Negano e controvertono la volontà così chiaramente espressa, senza sosta e senza pudore, valutando ed interpretando ogni pur insignificante gesto, parola, pensiero, per veicolarlo alle loro incantate ed entusiaste platee di ascoltatori, spettatori, lettori inconsapevoli e ignari.
Eppure sarebbe molto facile capire e loro lo sanno, che questo MoVimento di cittadini ha una chiara, limpida, trasparente volontà; quella di liberarsi, in primis, di questo sistema partitocratico putrefatto e predatore dei diritti che appartengono in natura ai cittadini italiani tutti.
Questo MoVimento, in itinere, potrà anche commettere qualche momento di debolezza involontaria, ma il cammino è segnato e non saranno certo i “consigliori” a vario titolo interessati, a far venir meno lo scopo da raggiungere.
Se invece volessero veramente occuparsi di vera informazione, potrebbero ampiamente informarci di tutte quelle infinite nefandezze a cui quotidianamente hanno assistito e a volte partecipato, senza tacere, senza depistare, senza manipolare.
Facile si chiama “informazione”. Ma la conoscono?, E se la conoscono, perché non la fanno?
Risposta facile, persino per loro.

mercoledì 29 maggio 2013

Noi


I cittadini romani hanno scelto, quelli che hanno scelto, e le tifoserie mediatiche / partitocratiche sorridono e irridono dall'alto delle loro superiori e invincibili convinzioni e convenzioni.
Si sono passati la palla, anche quando in fuorigioco, individuando e rappresentando questo MoVimento di cittadini come un’armata inconcludente, visionaria, folcloristica, variopinta, ora a destra ora a sinistra.
Non si è cercato, mai, di rivelare con sguardo e animo chiaro e pulito cosa sia veramente questa nuova e unica formazione di cittadini liberi e non omologati.
Mai hanno veramente cercato di capire, di far conoscere questa forma di società nuova, diversa, alternativa, forse migliore a cui è teso questo MoVimento di cittadini donne e uomini, che chiedono un futuro possibile, dignitoso e trasparente  per loro stessi e per i loro figli.
Il sistema partitocratico e il suo sistema mediatico servente si sono chiusi immediatamente e tutta la loro arroganza si è proiettata a negare e a svilire la forza innovativa, che un sistema sano avrebbe, invece, accolto come una novità benefica e salutare per innovarsi, senza violenza, entrando nelle istituzioni per rinnovarle e renderle più forti e al servizio dei cittadini tutti. Dopo l’affermazione alle ultime politiche, sorpresi e allarmati, hanno aspettato, si sono organizzati e coalizzati  mettendo in campo tutte le loro metodologie di distrazione di massa.
Bene, hanno eseguito il loro lavoro nella maniera migliore, non ci aspettavamo niente di meno da questo sistema di rappresentanza indiretta. I tutori hanno, come recitano le leggi, i loro scaltri arnesi per violare i diritti di chi formalmente dovrebbero proteggere e accudire.
Come ricorda, però, il buon Beppe “Siamo in guerra” e questa è stata solo un’ulteriore battaglia, non decisiva e non ultima. Siamo e resteremo cittadini unici ed esclusivi detentori della volontà sovrana e mai saremo trasformati in tifosi acclamanti, ma in definitiva indeterminanti per l’esito del gioco e non saremo fatti “scomparire” dentro l’assenteismo, veicolo, questo sì, di incognite poco rassicuranti.
Noi, non siamo né saremo mai di destra o di sinistra, facce della stessa medaglia. Noi il tifo lo faremo solo ed esclusivamente quando vedremo correre il pallone, pacifici e pacificamente, com’è nella nostra natura.
Quindi, uno pari, palla al centro. La partita è appena iniziata.

venerdì 24 maggio 2013

Roma


Il 26  e 27 maggio si avvicina e questa sarà una grande occasione per tutti i cittadini di arrivare a riappropriarsi di quello che a loro appartiene da sempre, come diritto naturale; il proprio territorio, la propria città.
Roma, una città capitale che ha saputo superare secoli di storia, sopravvivendo ai saccheggi, guerre, carestie, violenze, abusi  e oggi, nel 21° secolo, è di fronte ad una nuova sfida.
Oggi è presente un MoVimento di cittadini, liberi da ideologie superate e creatrici di tifoserie isteriche e inconcludenti, cittadini formati perché informati, concreti perché conoscono i propri bisogni insoddisfatti, e soprattutto consapevoli della completa incapacità esercitata e subita da amministrazioni partitocratiche.
Oggi è arrivato il tempo che i cittadini diventino gli amministratori di se stessi, senza intermediazione di soggetti estranei e distanti dalle loro legittime istanze inappagate.
Oggi, più che mai, è tempo di scegliere questo MoVimento, per noi e per i nostri figli.
Un popolo che non si ritiene sovrano è suddito!

martedì 21 maggio 2013

I primi della classe, senza classe



Spiace  ascoltare denunce e sospetti velati da chi esercita professionalmente e con successo la ricerca della probabile verità su fatti e ipotesi di illiceità nell’ambito socio-economico-partitocratico da cui siamo, come cittadini, circondati e depredati.
Spiace, ancora di più, quando queste velate denunce, riferibili al M5S, vengono ipotizzate, senza un minimo sostegno di elementi di prova, basandosi solo su supposte voci interessate di corridoio che sostanzialmente non hanno nessun costrutto verificabile e documentabile.
Il percorso innovativo-evolutivo del M5S è in itinere e non scevro da possibili errori, quando effettivamente presenti, stante la sua continua e necessaria efficientizzazione, ma a nessuno è dato il privilegio di fare illazioni omnicomprensive di condotte non rispettose della buona fede e della correttezza dichiarata.
La corretta informazione e la trasparenza sono principi ineludibili per i cittadini 5 stelle, che non riconoscono primi della classe, anche quando essi hanno l’ambizione di essere unici.
Quando l’informazione non è fondata o scarsamente rilevante, l’applicazione estensiva di regole di condotta, riferibili e simili a soggetti inqualificabili, non è meritevole di attenzione e apprezzamento.
E, senza voler essere scortesi, a quando una precisa, documentata, trasparente e veritiera esposizione delle spese rendicontate sostenute da chi si professa primo della classe, visto che si dispone, qui sì, di denaro pubblico dei cittadini tutti?

lunedì 13 maggio 2013

In claris non fit interpretatio



Assistiamo imbarazzati a sterili distinguo ed interpretazioni estensive delle poche e chiare regole comportamentali del codice M5S.
Il consenso espresso a queste regole da parte degli eletti portavoce non sono sottoponibili ad interpretazioni discordanti e non univoche, ma, a contrario, sono sottoposte ad una loro applicazione sillogistica.
Non rileva, quindi, la difforme ed estranea elaborazione interpretativa di parte di alcuni eletti portavoce, in qualunque forma assembleare non riconosciuta dal non-statuto e dal codice di comportamento sottoscritto e non previsto per la fattispecie.
La fonte della determinazione risiede, in ossequio alla forma riconosciuta della democrazia-diretta  del M5S, nella volontà dei cittadini 5 stelle, come già espressa in occasione della scelta dei candidati  alla carica di presidente della Repubblica.
La volontà e la coerenza non va depotenziata da quanto previsto ed accettato, non dimenticando mai la spinta innovativa e non solo formale che questo MoVimento di cittadini ha espresso e fortemente voluto, nessuno escluso e a prescindere dove questi cittadini oggi esercitano la volontà rappresentata e temporanea. 


Tutti siamo necessari, nessuno è indispensabile.


mercoledì 8 maggio 2013

Due pesi e due misure (Disinformazia pura)


La violazione della sfera giuridica personale,privata, riservata e segreta subita da alcuni portavoce cittadini parlamentari del M5S è sotto gli occhi di tutti i cittadini italiani. Questa illiceità ha profanato l’art. 15 della nostra Costituzione, quale uno dei diritti riconosciuti inviolabili per ogni cittadino. Il tutto è avvenuto con il silenzio assordante responsabile dei soliti media asserviti ai poteri costituiti, che in altre circostanze irragionevoli e molto meno rilevanti avrebbero gridato come aquile contro questa violazione costituzionale di civiltà giuridica a tutela del cittadino.

Oggi, finalmente, l’autorità garante ha posto l’obbligo a chi detiene e sfrutta maliziosamente tali informazioni di distruggere e non diffondere queste personali e private corrispondenze informatizzate.

La trasparenza ricercata e perseguita dal M5S riguarda la sfera pubblica e nulla ha a che fare con quella privata e lecita, come ben sanno coloro i quali detengono e speculano su questa violata posta elettronica.  

Ignorare e disconoscere la Costituzione  è ammettere  la sua sottomissione al diritto di cronaca, un diritto sotto-ordinato e irrilevante rispetto a quello, si inviolabile, rappresentato dall’art. 15 della nostra Carta costituzionale.

Chi detiene non va solo invitato, va sanzionato, conoscendo o potendo conoscere la fonte.

lunedì 29 aprile 2013

La mescolanza


Nuove parole in libera uscita e desuete stanno prendendo rilevanza in questi ultimi periodi di fine impero.
Eravamo partiti dalla “responsabilità” a senso unico, in altre parole un’ implicita delega in bianco necessitata da chi ha prodotto o contribuito a produrre la precaria realtà vivente dai cittadini italiani.
A volte questa responsabilità viene chiamata libertà di “coscienza” quando riferito ai cittadini parlamentari  del M5S in osservanza dell’art. 67 Cost., altre volte questo stesso articolo viene inteso come “tradimento”, quando invece riferito ai parlamentari di altre forze politiche che disattendono i comandi  gerarchici dei loro partiti. Strano, ma a tutti evidente, come il significato delle parole viene strumentalmente mutato, secondo le proprie convenienze e interessi; la tecnica interpretativa dell’art. 67 Cost. fa miracoli.
Oggi assistiamo alla discesa in campo della “mescolanza” di nuovo conio. Ci viene propinata come risoluzione fattuale per un interesse generale omnicomprensivo. Questa “mescolanza” non fa rima con “inciucio” ma è un suo parente stretto, volendo condurre, anche qui con l’uso della tecnica interpretativa, a mescolare le vittime con i carnefici.
Ebbene i cittadini 5 stelle non si vogliono mescolare, essi non sono presenti in Parlamento per mescolarsi. Essi sono presenti perché quanto deciso e scritto nel proprio programma sia realizzato compiutamente, dando il loro pieno consenso tutte le volte che i provvedimenti assunti saranno rispettosi del programma stesso.
Questa mescolanza, invece, fa rima con “lontananza”, che però, come sappiamo, è come il vento e fa dimenticare. Mescolanza che non è stata mai neanche ipotizzata dai nostri Costituenti e che è espressione della nostra Costituzione, questo si da non dimenticare mai.

mercoledì 3 aprile 2013

Il blog di Carla Ruocco



La cittadina portavoce del M5S in Parlamento Carla Ruocco ha aperto un interessante blog dal quale ci terrà costantemente informati su quanto avviene nei 'palazzi della politica', sulla sua attività e su come viene realizzato il programma del Movimento.

Seguitelo all'indirizzo: http://carlaruocco.wordpress.com/


venerdì 22 marzo 2013

Marcello cittadino candidato sindaco a 5 stelle



I cittadini 5 stelle verificati sul portale nazionale hanno scelto online Marcello de Vito quale candidato sindaco del MoVimento 5 stelle. Ci rallegriamo della scelta operata dai cittadini e auguriamo a lui, e per noi tutti, di ottenere il successo finale auspicato alle prossime elezioni. Rivolgiamo i nostri ringraziamenti, in egual misura, agli altri candidati cittadini 5 stelle che hanno partecipato, sicuri che avrebbero pienamente risposto alle giuste aspettative che i cittadini elettori avevano posto in loro. Grazie a tutti, e daje.

Questo è il programma di intenti aperto che Marcello ha costruito idealmente per la nostra città.

I MIEI INTENTI

Prima di fare una semplice lista delle cose da fare per Roma, credo sia giusto parlare di "come" dovremo essere e comportarci:
Noi saremo la voce e gli occhi dei cittadini all'interno delle  Istituzioni. Perché NOI siamo cittadini.
La nostra attività dovrà essere pubblica e trasparente, totalmente documentata in rete, proprio come quella che stanno facendo ora i nostri portavoce parlamentari.
Dovremo avere la capacità di lavorare in gruppo, ascoltando la rete e recependone le istanze da presentare nelle istituzioni comunali.
Dovremo avere coraggio, perché ci scontreremo con poteri forti.
Infine... dovremo metterci CUORE e PASSIONE! Le stesse che mette Beppe ogni volta che sale sul palco. Perché senza quelle non vai lontano...
Essere servitori di Roma, la nostra città, dovrà essere “un piacere” e un vanto!

Ed ora passiamo agli intenti:
  1. I servizi pubblici locali (in particolare l'acqua) debbono essere ricondotti nell'alveo della gestione pubblica. Tale è la volontà che si evince dall'esito referendario del giugno 2011, dalle successive sentenze n. 199/2012 della Corte Cost. e n. 267/2013 del Consiglio di Stato e dalla recente relazione della Corte dei Conti. Voglio vivere in un paese in cui la volontà popolare e le sentenze vengano finalmente rispettate! Siamo quindi contrari ai nuovi progetti di privatizzazione e cessione di AMA ed ACEA. La privatizzazione dei servizi locali è stata fonte di sprechi  indegni (30 MLD in base alla relazione CdC);
  2. Il debito – 13,07 Mld € di debito, di cui circa 12 in gestione commissariale. La situazione, dagli atti esaminati, non ci risulta chiara. Vanno accertate tutte le (eventuali) responsabilità, in particolare nella stipula dei DERIVATI. Vanno soprattutto valutate tutte le possibili modalità di impugnazione degli stessi, come effettuato da altri comuni che hanno ottenuto risultati considerevoli e le prime storiche sentenze contro le banche;
  3. Rifiuti zero – Molte semplice: non vogliamo né discariche, né inceneritori! Si può fare! Formazione, differenziata porta a porta, impianti di riciclaggio e compostaggio, incentivi alle nuove attività di recupero di materiali;
  4. Mobilità – sviluppo di tutti i mezzi alternativi alle auto: metropolitane leggere di superficie, tram, ecobus,  piste ciclabili. Favorire il car sharing e pooling;
  5. Recupero delle periferie;
  6. Reddito di cittadinanza;
  7. Migliorare l'edilizia scolastica e revocare in via  di autotutela il bando mensa da 442 mil. €;
  8. Mantenimento degli uffici giudiziari di Ostia indegnamente soppressi dal governo Monti.
PS: Ho un ultimissimo folle intento. Un sogno più che altro. Mi piace raccontarlo con le parole "reazionarie e pacifiste" di Ghandi:


"PRIMA TI IGNORANO, POI TI DERIDONO, POI TI COMBATTONO.... POI VINCI!”


lunedì 18 marzo 2013

Pacta sunt servanda




Si teme che alcuni dei nostri eletti senatori abbiano scelto di votare in modalità difforme da quanto prescritto dal codice di comportamento del M5S, da tutti loro conosciuto e sottoscritto.
E’ un fatto grave e inaccettabile, scegliendo di votare favorevolmente, forse, avrete salvato la vostra coscienza, ma sicuramente avete svenduto la nostra. Chi è stato scelto non decide per se, decide per noi cittadini e negando questo principio ha usato i nostri voti per la propria coscienza.
Di fronte avete cittadini non membri di partito con le proprie logiche di potere e interessi di convenienza, infatti questi hanno votato compatti contro i cittadini eletti 5 stelle proposti come presidenti e mai hanno fatto uso della loro coscienza per  scegliere quelli proposti dal M5S.
Ognuno può fare uso liberamente della propria coscienza, ma non  usare quella degli altri, quando difforme, chiara e palese.
Pacta sunt servanda.

lunedì 11 marzo 2013

Antipolitica?




Per inaugurare questo blog, prendiamo spunto da un recente post di Dario Fo sul blog di Beppe Grillo sul significato di populismo (e del suo contrario demagogia) per evidenziare anche altre parole che da un po' di tempo spessissimo utilizzano "politici" e giornalisti: antipolitica e qualunquismo (termine quest'ultimo che viene quasi sempre associato al primo).

Antipolitica e qualunquismo sono di solito - nei giornali, nei telegiornali e nei talk show in onda su tutti i canali pubblici e privati - termini con cui è stato apostrofato il Movimento 5 Stelle, con l'obiettivo di metterlo in cattiva luce agli occhi dell'opinione pubblica (meno attenta).

Ma secondo voi, è antipolitica e qualunquismo il voler denunciare le malefatte del sistema politico formato dagli attuali partiti, nessuno escluso?

È antipolitica e qualunquismo l'impegno di quei cittadini a voler contrastare democraticamente l'attuale corrotto sistema partitico oligarchico per sostituirlo con uno sano, onesto, competente e veramente democratico?

La partecipazione e l'impegno di migliaia di cittadini 5 stelle in ogni zona d'Italia, premiata da milioni di elettori, per un rinnovamento radicale del sistema democratico della rappresentanza, dal defunto sistema partitico (che, è bene ricordarlo, ha portato l'Italia sull'orlo del disastro) ad una partecipazione diretta dei cittadini al governo del Paese, senza interessi personali ma solo con grande spirito di sacrificio e consapevolezza di essere veramente al servizio di tutti, è vera azione politica!

Definire il bisogno, la sete di politica che ha il Paese antipolitica   una grave colpa. Chi attua disinformazione, volutamente o per ignoranza, è comunque responsabile di quello che fa. Se esiste  antipolitica è quella praticata da chi calpesta con il proprio scorretto comportamento i valori della propria società. Il sistema corrotto dei partiti è un esempio di antipolitica , organi di stampa corrotti si macchiano di antipolitica   Politici e media si coalizzano, si spartiscono la torta mentre gli abitanti di questo Paese sono sempre più poveri, affamati, senza lavoro, senza speranze!

Ne guadagneremmo tutti se ci fosse più attenzione alla comunicazione, più preparazione, più onestà intellettuale!!!