giovedì 16 gennaio 2014

Alea iacta est


I media, derivati e avariati, ci hanno infestato di lectio magistralis, a più non posso, sui loro organi di disinformatia quotidiana circa i risultati delle ultime consultazioni svolte dal M5S sulla scelta del voto che i nostri cittadini portavoce in parlamento avrebbero dovuto compiere sulla questione dell’abrogazione o mantenimento del reato di clandestinità.
I cittadini certificati si sono espressi liberamente e democraticamente e hanno dato la loro scelta ponderata. Mille illazioni sono state create ad arte per sminuire e relativizzare questa manifestazione di reale volontà.
Una vera, indipendente e autonoma informazione avrebbe  dovuto e potuto salutare questo genuino e incontrovertibile evento, come l’esempio embrionale di un nascente risveglio democratico e partecipativo dei cittadini e della loro sovranità su questioni rilevanti e giustamente sottoposte alla determinazione dei cittadini.
Hanno, invece, analizzato, nelle migliore delle ipotesi, i risultati come indice di appartenenza a categorie partitocratiche/ideologiche, che questo MoVimento ha cancellato ormai dal suo DNA.
Nel M5S non ci sono vincitori e perdenti, ci sono solo cittadini che liberamente e quotidianamente fanno le loro scelte su questioni che ritengono rilevanti e i cui risultati sono o potrebbero essere a beneficio di tutti.
Non siamo tifosi, la nostra unica ambizione è quella del principio della democrazia-diretta, senza intermediazione di qualunque soggetto che a vario titolo intende rappresentarci. L’unica ambizione è quella di rappresentarci da soli tramite i nostri cittadini portavoce e per questo dobbiamo ringraziare solo coloro che hanno costituito questo MoVimento e nessun altro.
Siamo solo all’inizio di questo virtuoso percorso e tanto deve essere ancora creato, modificato, integrato,  affinato e migliorato, ma il dado è tratto.

A voi media maldestri, manipolatori, obsoleti, conniventi di questo sistema decadente non resta altro che raggiungere il record negativo assoluto della libertà di informazione e con questo trend lo raggiungerete molto presto. In bocca al lupo.


domenica 29 dicembre 2013

“Babbo Natale” non è arrivato


Siamo arrivati al Santo Natale e alle Feste comandate, la legge di stabilità (vecchia finanziaria) viene approvata a forza di richiesta di fiducia da questa preziosa maggioranza. Non è arrivato “Babbo Natale”, come ci viene ricordato, con loro profondo, partecipe e sentito dispiacere.
Dobbiamo stare zitti e buoni, perché hanno pensato a tutto per tutti, senza parzialità, con trasparenza e rettitudine. Di più e meglio non si poteva ottenere e se proprio qualche piccolo “regalo” o “aiutino” sono stati costretti a farlo è stato solo perché a qualcuno non poteva essere negato.
I soliti media tacciono, travisano o relativizzano pacificamente e amichevolmente, anche per loro “Babbo Natale” è prezioso. Eppoi adesso è il periodo della ludica neolingua chiamata “slot” e della compravendita tipica del “monopoli”  e non bisogna disturbare i “manovratori” e quindi i pensionati ai minimi, gli esodati, le PMI, i disoccupati e i giovani devono portare pazienza, mica è il loro “Babbo Natale”.
I cittadini informati sanno, sempre più sapranno e, sicuramente, ringrazieranno di cuore. Ebbene ci avete proprio convinto e aspettiamo fiduciosi gli effetti della mitica e “efficiente” cancellazione delle famose province e dell’epica, risolutiva e “sovrana” conclusione dell’unione bancaria europea, per non menzionare la preziosa “affittopoli” per cotanti e illustri nostri rappresentanti.
Il buon padre di famiglia e compagnia al seguito pensano a noi e per noi e sanno cosa fare; la nostra adesione, il nostro consenso informato è superfluo. Siamo o non siamo cittadini sudditi silenti, buoni e bravi?
Mentre i trasparenti e generosi “nominati”, padri di famiglia, si prodigano per assicurarci un futuro illuminato e fortunato, noi cittadini elettori ci permettiamo, semplicemente, di ringraziare sentitamente e compiutamente i nostri cittadini eletti portavoce e tutto il M5S.

I buon padri di famiglia ci vorrebbero docili ed appagati, ma questo loro desiderio è irrealizzabile e lo sanno. Eccome lo sanno!

martedì 3 dicembre 2013

Vox populi


Abbiamo partecipato al Vday3 di Genova, sotto un  gelido vento, in una Piazza della Vittoria con tanti, tanti altri cittadini provenienti da tutte le parti d’Italia. Cittadini pacifici, ordinati, consapevoli, formati e informati. Cittadini, che hanno liberamente interagito con i portavoce parlamentari, senza la presenza di scorte personali, auto blù al seguito o apparati di sicurezza dedicati, chiedendo e interrogando su atti, fatti e questioni su cui essi si sono attivati.
E’ stato un incontro multi-direzionale, tipico dell’essenza di questo MoV., agli antipodi del sistema uni-direzionale tipico del sistema partitocratico/mediatico a cui oggi assistiamo. I cittadini sono parte fondante e attiva di questa comunità, non soggetti passivi ed estranei alle decisioni rappresentate.
Beppe ha “pacatamente” (per i puristi pelosi) illustrato sommariamente i 7 punti rilevanti che questo MoV. vuole affrontare e determinare alle prossime elezioni europee. Nessuna decisione è stata presa ex ante, sono stati posti alla determinazione dei cittadini i quesiti su cui essi, dopo una chiara e coinvolta discussione, potranno formare la propria decisione in merito.
E’ questione aperta sulla decisione di quale Europa essi vogliono, cosa dovrebbe cambiare e come eventualmente cambiare, perché questa EU non sia quella, oggi, rappresentata; mercato, banche, finanza, ma ponga al centro il cittadino e si suoi bisogni inappagati.
Senza un consenso informato ed esplicito dei cittadini, questa EU, questo modello di EU, avrà un futuro precario e instabile, perché destinata a perdere la forza propositiva e la ragione stessa per cui è stata pensata e ipotizzata dai cittadini stessi.
Dopo altri interessanti interventi di soggetti che a vario titolo sono intervenuti, i cittadini hanno avuto anche il piacere di ascoltare Dario Fo. Attore poliedrico capace di trasmettere, grazie al suo linguaggio inusitato e inusuale, le sue profonde e attente riflessioni sullo stato dell’arte presente.

Scienza e coscienza, con l’ultima invocazione ”Il M5S è una rivoluzione democratica, ma non moderata”.


lunedì 28 ottobre 2013

L’AMA che non ama



Assistiamo increduli, ormai da illo tempore, alla continua precaria e panoramica inefficienza dell’azienda municipale di raccolta rifiuti, nominata Ama.
I cittadini sono insoddisfatti dell’attività che questa azienda sta portando avanti inutilmente e senza risultati concreti, al fine di definire in maniera determinata e risolutoria questo servizio dovuto.
Sono anni, ormai, che si parla e disquisisce sulla improcrastinabile e irreversibile necessità di organizzare un servizio di raccolta differenziata in questa città.
Ascoltiamo proclami roboanti sulla sua soluzione, ma nulla di veramente definitorio viene realizzato.
Le strade cittadine, inoltre, continuano ad essere impraticabili e sommerse da rifiuti di ogni genere, stratificati al pari di quello dell’antica città di Troia.
I costi per questo servizio che i cittadini devono sostenere sono e continuano ad essere sempre più rilevanti e, nonostante ciò, la realtà oggettiva resta immutata e, a volte, peggiorata.
Non è più tempo, di farò o “vedrò”, ma di agire e realizzare quotidianamente e efficientemente un servizio degno di essere chiamato tale.
Le strade vanno pulite puntualmente e con piena soddisfazione dei cittadini, la raccolta differenziata va compiuta e l’organizzazione efficiente di questa municipalizzata va portata a compimento, senza se e senza ma.
Tutti coloro, soggetti responsabili apicali in primis, che prestano la propria opera e il proprio lavoro in questa azienda, sanno o dovrebbero sapere che i cittadini hanno esaurito la loro paziente attesa.

Ricordiamo cordialmente (sic), a tutti coloro che non rammentano, che i cittadini sono i datori di lavoro, gli operatori i loro dipendenti e le aziende municipali il mezzo.


giovedì 17 ottobre 2013

110.000 contro 1


Continua il coro conformista e servile dei grandi parolieri del sistema. Completamente succubi dei loro padroni si scagliano persino sulle singole persone o peggio ancora, come sta succedendo a TINAZZI, contro i nick.

Nick colpevole, a loro detta , di anticonformismo e libertà di rete. Reo di essere stato portato alla ribalta dal blog di Grillo, dove aveva espresso la sua opinione sui camerieri politici.

Sembra strano che questi informatori del sistema, così accorti nel loro mestiere, non abbiano mai niente da dire su episodi che riguardano i “loro” politici di riferimento.

Silenzio anche su altre questioni come: la reale situazione che riguarda lo sfracello Italia, è più semplice coprire la spazzatura sotto il tappeto.

Accusano di populismo chi invece parla della feroce repressione contro tutti i cittadini Italiani che, schiacciati nella morsa, hanno deciso di farla finita togliendosi la vita.  Niente. Nessuno di loro ha visto o sentito niente, eppure dovrebbero essere esperti in materia perché per i loro padroni questi sono solo “effetti collaterali” o perdite classificate come “Accettabili”.

Non informando su questi avvenimenti i media allineati hanno invece raccontato con dovizia di Tinazzi, dipingendolo come il blogger cattivo, il “dittatore” della rete 878. Insomma, un uomo che da solo rappresenta un “reale minaccia” per la pace e la democrazia nel mondo.

Chi, come la stampa, si definisce il paladino dell’informazione libera, in un paese che di libero ha solo “i giri di soldi” tra i loro amici, è in realtà solo un “cane da guardia” travestito.

110.000 “Professionisti” attenti che la “bestia nera” non danneggi gli interessi economici del padrone.

Concludiamo con alcuni dati essenziali come: stipendi superiori ai 10 milioni di euro per dirigenti/direttori e 300 milioni di euro di “Soldi Nostri” ricevuti annualmente sotto forma di finanziamenti diretti e indiretti.

Al cittadino non far sapere i delitti del potere.” (Marco Travaglio)

UNO del gruppo 878

venerdì 27 settembre 2013

Daje, tocca a te!


Apprendiamo, con viva soddisfazione, dell’elezione quale capogruppo temporaneo al Senato della nostra cittadina portavoce Paola Taverna.
Siamo certi che questa scelta sarà un’ulteriore conferma della valenza dei nostri cittadini eletti.
Ringraziamo il cittadino 5 stelle Nicola Morra per il lavoro egregiamente svolto, per la sua passione, per la sua lucida presenza, per la capacità di analisi e coerenza mai venuta meno nel suo pur difficile ruolo.
Oggi è Paola, che senza personalismi sterili e insignificanti, assumerà il ruolo di dare voce a tutti noi cittadini 5 stelle e, sappiamo, conoscendoli, a quali e quanti frustrati tentativi di sminuire e relativizzare le sue parole verrà sottoposta dai nostri democratici, obiettivi, indipendenti media.
Qualunque sua parola verrà vivisezionata ed interpretata alla bisogna, qualunque sussurro e sospiro sarà manipolato per distorcere il senso ed il significato delle sue parole. Ci siamo abituati. è il sistema, bellezza!

                                          Daje Paola, tocca a te, non sei sola.


martedì 10 settembre 2013

Il dedotto ed il deducibile




Il Sistema costituito “interno” ed “esterno” cerca e cercherà sempre e comunque di fagocitare questo MoVimento di cittadini liberi ed informati, utilizzando tutti gli illimitati strumenti, legittimi e meno, di cui dispone.
Quando questo MoVimento di cittadini si è manifestato aveva chiaro ed evidente il suo percorso per una effettiva e reale affermazione della democrazia diretta e non più rappresentata e i nostri ammirevoli “portavoce” conoscono - o dovrebbero conoscere - la regola del “dedotto e deducibile”, che ne è il suo estrinseco principio.
Il sistema costituito che ci governa e ci ha governato non mollerà mai la presa, perché se mutasse veramente porterebbe alla propria distruzione e al nascere dell’affermazione definitoria del sistema “cittadino”; centro, motore, detentore reale ed effettivo del potere costituente.
Chi cerca altre vie intende mescolare le vittime con i carnefici, chiunque esso sia e a qualunque titolo esso manifesti i propri pelosi pensieri. Tutti possono manifestare il loro libero pensiero e dissentire, ma l’ospitalità non può essere sinonimo di violazione continua a quello che è innaturale per questo MoVimento. La coerenza è anche un concetto astratto, ma per questo MoVimento di cittadini è, prima di tutto, fattuale e imprescindibile.
Per quanto ci riguarda e per quello che è dato sapere i nostri cittadini eletti “portavoce” del Lazio conoscono e riconoscono la regola del principio del “dedotto e deducibile”, e per questo li ringraziamo.
Les jeux sont faits, rien ne va plus.