venerdì 24 maggio 2013

Roma


Il 26  e 27 maggio si avvicina e questa sarà una grande occasione per tutti i cittadini di arrivare a riappropriarsi di quello che a loro appartiene da sempre, come diritto naturale; il proprio territorio, la propria città.
Roma, una città capitale che ha saputo superare secoli di storia, sopravvivendo ai saccheggi, guerre, carestie, violenze, abusi  e oggi, nel 21° secolo, è di fronte ad una nuova sfida.
Oggi è presente un MoVimento di cittadini, liberi da ideologie superate e creatrici di tifoserie isteriche e inconcludenti, cittadini formati perché informati, concreti perché conoscono i propri bisogni insoddisfatti, e soprattutto consapevoli della completa incapacità esercitata e subita da amministrazioni partitocratiche.
Oggi è arrivato il tempo che i cittadini diventino gli amministratori di se stessi, senza intermediazione di soggetti estranei e distanti dalle loro legittime istanze inappagate.
Oggi, più che mai, è tempo di scegliere questo MoVimento, per noi e per i nostri figli.
Un popolo che non si ritiene sovrano è suddito!

martedì 21 maggio 2013

I primi della classe, senza classe



Spiace  ascoltare denunce e sospetti velati da chi esercita professionalmente e con successo la ricerca della probabile verità su fatti e ipotesi di illiceità nell’ambito socio-economico-partitocratico da cui siamo, come cittadini, circondati e depredati.
Spiace, ancora di più, quando queste velate denunce, riferibili al M5S, vengono ipotizzate, senza un minimo sostegno di elementi di prova, basandosi solo su supposte voci interessate di corridoio che sostanzialmente non hanno nessun costrutto verificabile e documentabile.
Il percorso innovativo-evolutivo del M5S è in itinere e non scevro da possibili errori, quando effettivamente presenti, stante la sua continua e necessaria efficientizzazione, ma a nessuno è dato il privilegio di fare illazioni omnicomprensive di condotte non rispettose della buona fede e della correttezza dichiarata.
La corretta informazione e la trasparenza sono principi ineludibili per i cittadini 5 stelle, che non riconoscono primi della classe, anche quando essi hanno l’ambizione di essere unici.
Quando l’informazione non è fondata o scarsamente rilevante, l’applicazione estensiva di regole di condotta, riferibili e simili a soggetti inqualificabili, non è meritevole di attenzione e apprezzamento.
E, senza voler essere scortesi, a quando una precisa, documentata, trasparente e veritiera esposizione delle spese rendicontate sostenute da chi si professa primo della classe, visto che si dispone, qui sì, di denaro pubblico dei cittadini tutti?

lunedì 13 maggio 2013

In claris non fit interpretatio



Assistiamo imbarazzati a sterili distinguo ed interpretazioni estensive delle poche e chiare regole comportamentali del codice M5S.
Il consenso espresso a queste regole da parte degli eletti portavoce non sono sottoponibili ad interpretazioni discordanti e non univoche, ma, a contrario, sono sottoposte ad una loro applicazione sillogistica.
Non rileva, quindi, la difforme ed estranea elaborazione interpretativa di parte di alcuni eletti portavoce, in qualunque forma assembleare non riconosciuta dal non-statuto e dal codice di comportamento sottoscritto e non previsto per la fattispecie.
La fonte della determinazione risiede, in ossequio alla forma riconosciuta della democrazia-diretta  del M5S, nella volontà dei cittadini 5 stelle, come già espressa in occasione della scelta dei candidati  alla carica di presidente della Repubblica.
La volontà e la coerenza non va depotenziata da quanto previsto ed accettato, non dimenticando mai la spinta innovativa e non solo formale che questo MoVimento di cittadini ha espresso e fortemente voluto, nessuno escluso e a prescindere dove questi cittadini oggi esercitano la volontà rappresentata e temporanea. 


Tutti siamo necessari, nessuno è indispensabile.


mercoledì 8 maggio 2013

Due pesi e due misure (Disinformazia pura)


La violazione della sfera giuridica personale,privata, riservata e segreta subita da alcuni portavoce cittadini parlamentari del M5S è sotto gli occhi di tutti i cittadini italiani. Questa illiceità ha profanato l’art. 15 della nostra Costituzione, quale uno dei diritti riconosciuti inviolabili per ogni cittadino. Il tutto è avvenuto con il silenzio assordante responsabile dei soliti media asserviti ai poteri costituiti, che in altre circostanze irragionevoli e molto meno rilevanti avrebbero gridato come aquile contro questa violazione costituzionale di civiltà giuridica a tutela del cittadino.

Oggi, finalmente, l’autorità garante ha posto l’obbligo a chi detiene e sfrutta maliziosamente tali informazioni di distruggere e non diffondere queste personali e private corrispondenze informatizzate.

La trasparenza ricercata e perseguita dal M5S riguarda la sfera pubblica e nulla ha a che fare con quella privata e lecita, come ben sanno coloro i quali detengono e speculano su questa violata posta elettronica.  

Ignorare e disconoscere la Costituzione  è ammettere  la sua sottomissione al diritto di cronaca, un diritto sotto-ordinato e irrilevante rispetto a quello, si inviolabile, rappresentato dall’art. 15 della nostra Carta costituzionale.

Chi detiene non va solo invitato, va sanzionato, conoscendo o potendo conoscere la fonte.

lunedì 29 aprile 2013

La mescolanza


Nuove parole in libera uscita e desuete stanno prendendo rilevanza in questi ultimi periodi di fine impero.
Eravamo partiti dalla “responsabilità” a senso unico, in altre parole un’ implicita delega in bianco necessitata da chi ha prodotto o contribuito a produrre la precaria realtà vivente dai cittadini italiani.
A volte questa responsabilità viene chiamata libertà di “coscienza” quando riferito ai cittadini parlamentari  del M5S in osservanza dell’art. 67 Cost., altre volte questo stesso articolo viene inteso come “tradimento”, quando invece riferito ai parlamentari di altre forze politiche che disattendono i comandi  gerarchici dei loro partiti. Strano, ma a tutti evidente, come il significato delle parole viene strumentalmente mutato, secondo le proprie convenienze e interessi; la tecnica interpretativa dell’art. 67 Cost. fa miracoli.
Oggi assistiamo alla discesa in campo della “mescolanza” di nuovo conio. Ci viene propinata come risoluzione fattuale per un interesse generale omnicomprensivo. Questa “mescolanza” non fa rima con “inciucio” ma è un suo parente stretto, volendo condurre, anche qui con l’uso della tecnica interpretativa, a mescolare le vittime con i carnefici.
Ebbene i cittadini 5 stelle non si vogliono mescolare, essi non sono presenti in Parlamento per mescolarsi. Essi sono presenti perché quanto deciso e scritto nel proprio programma sia realizzato compiutamente, dando il loro pieno consenso tutte le volte che i provvedimenti assunti saranno rispettosi del programma stesso.
Questa mescolanza, invece, fa rima con “lontananza”, che però, come sappiamo, è come il vento e fa dimenticare. Mescolanza che non è stata mai neanche ipotizzata dai nostri Costituenti e che è espressione della nostra Costituzione, questo si da non dimenticare mai.

venerdì 5 aprile 2013

Roma superalcolica



Da troppo tempo osserviamo il diffondersi incontrastato di fenomeni a volte degenerativi cosiddetti “movida” o “sballo”. Tale dinamica sociale trova, tra le molte cause, una importante facilitazione dalla crescente mancanza di attività a carattere culturale, sportivo, di spettacolo, ecc. attività fondamentalmente sane e capaci di porsi come valida alternativa per il tempo libero dei giovani e non solo. Senza preclusioni per le abitudini di nessuno, è ormai evidente che lo squilibrio tra le diverse offerte di queste attività è causa di degrado e di insicurezza.

Mentre, anche in quella che sarà la futuristica “Città dei giovani” negli ex Mercati Generali di via Ostiense, continue varianti tendono a limitare gli spazi culturali a favore di attività a pagamento, commercio, ristorazione, ricettività ecc. a pochi passi da li, in via di Libetta (e nelle altre vie della movida romana), luoghi del divertimento notturno trasgressivo, la situazione dell’ordine pubblico sembra ormai sfuggire di mano.

I cittadini 5 stelle di Roma ritengono che gli spazi pubblici abbiano come prima missione quella di offrire ai cittadini tutti i servizi, di natura culturale e sociale universale, sicura e libera e che non sia ricondotta alla sola offerta e somministrazione di alcolici.
I cittadini 5 stelle di Roma auspicano che coloro i quali si candidano per amministrare la cosa pubblica, sappiano coniugare gli interessi legittimi degli operatori commerciali territoriali dediti a tali attività, senza anteporli all’interesse generale  allo sviluppo  pacifico e quotidiano  di attività culturale, sportivo e sociali fruibili da tutti i cittadini romani.




mercoledì 3 aprile 2013

Il blog di Carla Ruocco



La cittadina portavoce del M5S in Parlamento Carla Ruocco ha aperto un interessante blog dal quale ci terrà costantemente informati su quanto avviene nei 'palazzi della politica', sulla sua attività e su come viene realizzato il programma del Movimento.

Seguitelo all'indirizzo: http://carlaruocco.wordpress.com/