martedì 20 maggio 2014
Te lo do io “Porta a porta”
Nel giorno in cui Beppe Grillo approda in RAI, nel programma megafono del regime per portare le posizioni del m5s fino al pubblico televisivo, noi del miniblog Romalibera condividiamo il video auto-prodotto e messo in rete dalla zia Cri Cri.
Saggezza degli anni e lucidità per un’analisi senza appello del nostro Paese oggi, con una aggiunta di speranza da fare invidia a tanti teenager.
Viva sempre l’informazione individuale libera!
Ps.
vinciamo noi!
Saggezza degli anni e lucidità per un’analisi senza appello del nostro Paese oggi, con una aggiunta di speranza da fare invidia a tanti teenager.
Viva sempre l’informazione individuale libera!
Ps.
vinciamo noi!
sabato 26 aprile 2014
Panem et circenses
Siamo, ormai, in prossimità delle elezioni europee e con temeraria e ridicola tempestività il sistema attuale, rappresentato dal solito potere stucchevole e immodificabilmente double-face, sforna le solite armi di distrazione di massa.
Regala benefit effimeri a larghe mani, ipotizza addirittura sconvolgenti progetti tanto trasparenti quanto obsoleti, accelerazioni di processi riformatori giganteschi e stravolgenti.
Il popolo attonito e incredulo osserva e attende mirabilie mai neanche immaginate e immaginabili. Il popolo sogna e attende che la propria brutale realtà possa mutare ed essere superata da tanti e tali nuove e definitorie soluzioni.
Il tutto condito da una visione circense, urbi et orbi, a beneficio incondizionato e benevolo del popolo festante.
Se Nerone fosse vivo, avrebbe da imparare da questa nuova metodologia e il suo folle sorriso raggiungerebbe una standing ovation.
Questo “carpe diem”, sarà forse apprezzato dalla solita parte di popolo disattento, accondiscendente e credulone, grazie anche alla sterminata pletora degli immancabili oratores disposti e disponibili nell’arena mediatica. Tutto è stato confezionato e perfezionato per ricevere diffusione plebiscitaria e i suoi conseguenti effetti sperati.
La storia è lunga e lungimirante, ma non sempre si ripete stanca e immutabile, a volte si riempie di scene nuove e piene di sorprese, non sempre il “panem et circenses” è la soluzione ottimale per il sistema passato e presente.
A volte, il “risus abundat in ore stultorum”, ma questa non sarà la volta.
lunedì 7 aprile 2014
Monarchia o Repubblica
Nonostante i
continui e costanti appelli del M5S e di personalità giuridiche, ancorché
distanti e sospettose di questo MoVimento, prosegue temerariamente la
pregiudizievole strategia di coloro che hanno dimenticato il risultato referendario
del 2 giugno 1946.
La
motivazione della incostituzionalità pronunciata da una Corte, in termini
ordinatori, sulla ultima legge elettorale non è stata sufficientemente chiara;
infatti, sia questi nominati - con a capo un extra-parlamentare palese, i suoi
soci occulti e quelli resi extra-parlamentari da sentenza definitiva - sia
coloro che non appaiono ma sono dominanti, noncuranti e indifferenti, continuano
imperterriti a propinarci modifiche di architetture costituzionali e nuove
leggi elettorali addirittura peggiorative della precedente.
Ricordiamo
sommariamente a lor signori alcuni facili principi voluti e decisi dai nostri
Costituenti: il Parlamento eletto è il legislatore (il decisore), il Governo
esegue, fatte salve necessità e urgenza, il Presidente della Repubblica è il
massimo garante della Costituzione. Siamo una Repubblica a Costituzione rigida
(cfr. art. 138 Cost.). Siamo una Repubblica parlamentare, che non riconosce e
ammette altre forme di Stato.
Oggi,
invece, abbiamo - o si vorrebbe avere - un Parlamento di nominati che ratifica,
un Governo che legifera in via esclusiva, un Presidente della Repubblica che
indirizza sostanzialmente, un Senato di nominati che osserva silente.
Un ritorno
strisciante, un passo dopo l’altro, verso una forma di Stato e di Governo, che
i nostri Costituenti hanno voluto cancellare. In altri periodi storici
l’avrebbero chiamata Restaurazione. Oggi la chiamano, a seconda dei loro
bisogni, stabilità, continuità di governo, efficientazione, semplificazione,
etc. etc. etc. fino alla nausea, e il tutto senza interrogare i costituenti, i
veri, unici ed effettivi sovrani: i cittadini. Un nuovo ossimoro si sta
costituendo: Repubblica monarchica.
giovedì 3 aprile 2014
Oggi secondo turno per la scelta dei nostri portavoce al Parlamento Europeo
Oggi i cittadini certificati possono votare (fino alle ore 24.00) per scegliere i candidati portavoce del M5S al Parlamento Europeo alle prossime elezioni del 25 maggio.
Noi conosciamo Marina Voudouri, da sempre impegnata nel MoVimento, preparata per questo difficile e faticoso compito. E la abbiamo votata!
In bocca al lupo, Marina!
giovedì 20 marzo 2014
I bischeri
Ci avviciniamo alle prossime consultazioni europee e il sistema si sta attrezzando meticolosamente, preventivamente e accuratamente per sbarrare la porta all’ingresso dei cittadini nelle istituzioni europee.
I media e chi ci sta dietro e dentro, quindi la quasi totalità di questa informazione collusa e collaborazionista cercherà, come da manuale, di creare e veicolare ex novo una verginità, una credibilità per un’efficiente e trasparente risoluzione definitoria ai problemi che vivono i cittadini nel contesto di questa fantastica architettura chiamata Unione europea.
Come dire che la risoluzione è nella disponibilità degli stessi che l’hanno causata e foraggiata da sempre con la loro inerzia, indifferenza e con i loro interessi particolari distanti anni luce dai bisogni e dai diritti dei cittadini.
Non è la cecità, né la poca lungimiranza che li ha mossi, ma la chirurgica consapevolezza finalizzata a completare il disegno complessivo di subalternità dei diritti dei cittadini a tutto vantaggio dei poteri forti, del mercato e delle obese e funzionali burocrazie tecnocratiche sottostanti.
I fievoli mea culpa sono solo un transitorio contentino per le menti più ingenue e compiacenti, atte a superare il guado. Non è più tempo per ritocchi, il tempo è ormai da molto scaduto e il sistema, questo sistema obbrobrioso e famelico è in mora debendi nei confronti dei cittadini, non sussiste altro rimedio che non sia quello dell’esecuzione forzata per inadempimento. La sovranità estromessa torni ha chi ne è la fonte, l’origine, torni al popolo, ai cittadini, senza l’intermediazione, senza deleghe in bianco.
I cittadini si rappresentino da soli.
lunedì 3 marzo 2014
Mugugni
Dopo l’esito delle ultime votazioni, i
media urlano sulla mancanza di democrazia nel M5S. Tutti i giorni li vediamo e
ascoltiamo entusiasti e ammirati per la loro puerile capacità di sovvertire la
realtà che avanza e della presa di consapevolezza dei cittadini di fronte a
tanto marciume. Ci sono state le votazioni, i cittadini 5 stelle si sono
espressi liberamente e democraticamente, i risultati sono quelli che ha
espresso la maggioranza.
B.G., come ognuno dei cittadini 5 stelle,
avrà o no il diritto di esprimere le sue valutazioni circa le azioni
concludenti dei nostri portavoce; i nostri parlamentari portavoce avranno o no
il diritto, secondo le poche e univoche regole comportamentali, di valutare e
decidere sull’agire di alcuni portavoce; i cittadini 5 stelle certificati
avranno o no il diritto, secondo quando indicato dai principi del MoVimento, di
valutare e decidere democraticamente quanto loro sottoposto per un giudizio politico?
Bene, tutto questo percorso, per qualcuno
astruso e noioso, si chiama democrazia-diretta. Chi reclama il diritto di
critica e di opinione e le sue tutele, mistifica e strumentalizza concetti e
principi che nulla rilevano nel caso di specie. Chi reclama questo principio,
forse, dimentica i centinaia di casi di allontanamento di soggetti membri
strutturali di partiti, senza pubblicità e partecipazione diretta dei loro
votanti nella decisione. Dov’erano, in questi numerosissimi casi, i famosi,
liberi, indipendenti e distratti media?.
Nessuno vuole tacitare le voci difformi,
ben vengano e siano incoraggiate, quando non nascono per vanificare e negare i
principi fondanti di questo MoVimento, a maggior ragione quando questo è
manifestato costantemente e, a volte, subdolamente, non per ampliare e aprire a
nuove e migliori visioni positive per i cittadini, ma, invece, a stravolgere e
minare la spinta innovativa della volontà espressa da chi ha scelto questo
MoVimento.
Coloro che, inconsapevolmente, hanno scelto questo
MoVimento di democrazia-diretta, di volontà di una maggioranza, anche diversa,
per ogni singola questione, hanno il diritto di ritornare a scegliere nominati
che, senza limite di mandato tipica della democrazia-rappresentativa,
sceglieranno per loro. Poi, per favore, niente mugugni, niente mal di pancia,
niente invettive, accettino supinamente e continuino a compiacersi di essere
trattati come sudditi.
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